Il Paese Nero / Black ItaIy

Alberi

L. R.
Vittorio De Seta gira il documentario I dimenticati, dopo aver saputo dell'esistenza in Calabria di paesi senza strada ancora alla fine degli anni '50. Ad Alessandria del Carretto (Cosenza) gli viene raccontata l'esistenza della "Festa dell'abete", che poi riprende e integra nel cortometraggio.







L’abbandono degli edifici, dei paesi invita la natura a partecipare al processo di rovina, stabilisce un nuovo accordo tra le case e le piante e un nuovo ruolo sul territorio per piante e animali. I paesi italiani hanno generato una grande quantità di riti arborei e processioni dedicate a scenari in cui l’uomo perde centralità rispetto al paesaggio. Alberi nasce da un antico rito silvano, che a ogni carnevale vede comparire per le strade di Satriano, nel Potentino, la figura del rumìt o romito, un personaggio vestito di rami e foglie da capo a piedi che batte silenziosamente alle porte, chiedendo un obolo. “Nel cinema è sempre la figura umana a fare da unità di misura, mentre desideravo che qui fosse la natura. Mi piace che non ci sia distinzione tra personaggio e paesaggio" (Michelangelo Frammartino).

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