Il Paese Nero / Black ItaIy
Dal dopoguerra in Italia i desideri delle persone si sono uniformati su immaginari urbani e sono stati abbandonati migliaia di paesi. Le foto notturne dal satellite rivelano l’abbandono dell’Appennino e delle Prealpi: sono illuminate solo le aree urbane collegate da strade e ferrovie veloci, oltre questa unica città luminosa c’è un paese nero.

Il Paese Nero raccoglie progetti e ricerche dedicati all'abbandono delle aree interne in Italia.



Insieme ai paesi è stato abbandonato un sistema territoriale arcaico che ha generato per secoli complessità sociale e culturale.

L’abbandono è una condizione consueta in Italia. Accanto al sistema vivo dei paesi è sempre stato presente il sistema ambiguo delle rovine delle civiltà precedenti e delle fratture successive dei terremoti. Lasciando i paesi si usavano le case in rovina come ricovero da un abitato all’altro. Le rovine hanno da sempre il ruolo di ospitare e provocare storie. La quadreria medievale lascia le città sullo sfondo e mostra invece storie avvenute tra edifici rotti. Queste strutture sparse muovevano le persone sul territorio, attraevano gli uomini orientandoli verso sequenze spezzate e casuali. Le rovine non erano le quinte di azioni umane, ma l’autore che le generava, favorivano narrative personali diverse e fuori formato che poi collaboravano ad un racconto sociale complesso.

Il rapporto tra paesaggio, strutture abbandonate e desideri personali ha generato una tradizione narrativa dedicata allo spostamento sul territorio.

La Legenda Aurea (Jacopo Da Varazze 1260-1298), l’Hypnerotomachia Poliphili (Aldo Manuzio, 1499), si accostano in una tradizione di attraversamenti in sogno del paesaggio, che arriva a Le avventure di Pinocchio (Collodi 1881). La storia a giornate di un burattino che si lascia sedurre da un albero isolato, un campo, dalla fiera, mantenendo all'abbandono il significato di lasciarsi andare. Fatto di episodi appena connessi, ambigui ed aperti, ciascuno meraviglioso, Pinocchio e la sua struttura imprecisa per sequenze indipendenti alludono alla rottura di ogni schema narrativo rassicurante.

Una interpretazione che vede il territorio come autore di una umanità complessa, ritrova senso quando il sistema marginale dei paesi viene abbandonato a favore di una unica città in cui si svolge quasi per intero la vita economica e culturale, la cui efficienza ha bisogno di continue semplificazioni: dei formati di comunicazione quindi dei contenuti, dei comportamenti e dei desideri.

Luca Ruali (www.lucaruali.net)



(Dove vive metà della popolazione italiana. Elaborazione di Lorenzo Gasparini, Dataset contenente i dati territoriali e demografici dei Comuni italiani aggiornati al 01/01/2015. Elaborazione Ancitel su dati Istat.)



(Cima da Conegliano, Madonna col Bambino tra i santi Michele Arcangelo e Andrea)



(Hypnerotomachia Poliphili, rovine sull'isola di Citèra)